Cos'è il trattamento biologico per l'autismo e TDA?

Cos Descrizione della terapia di Trattamento Biologico

l TB si forma di tre fasi essenziali:

  • INFORMAZIONI ED INDICAZIONI ANALITICHE
  • ANALISI DEI DATI, INIZIO DELLA DIETA, INTEGRATORI E REGOLATORI IMMUNOLOGICI
  • DISINTOSSICAZIONE DAI METALLI PESANTI (CHELAZIONE)


Noi suggeriamo che sia sempre eseguito questo schema giacché tanti genitori, stimolati dal successo ottenuto per altri bambini, tendono ad utilizzare di iniziativa propria la dieta priva di glutine e di caseina. Ciò lascia gli esperti di TBSA senza un'informazione essenziale: i livelli originali di morfinato (caseomorfina e gluteomorfina) che circolano nel sangue sono i responsabili di gran parte del deficit di attenzione e anche di un processo errato dell'informazione che ricevono i centri nervosi.

All'inizio della dieta si fa sempre uso libero di Glutine e di Caseina, ma ci sono diverse fasi e devono essere considerate tutte, anche il particolare di ogni caso, per avere la dieta adatta per ogni bambino.

Anche se l’analitica si realizza in laboratori riconosciuti a livello internazionale, è tramite il processo di prova con determinati alimenti che si trova l'alimentazione giusta.

Le reazioni più osservate nell’ ambito dell’ alimentazione sono: allergie, intolleranze o anche l'eliminazione disordinata di determinati nutrimenti.

Tutto questo si analizza dettagliatamente e s’integrano progressivamente con nuovi alimenti ed anche con supporti nutrizionali di cui hanno bisogno i bambini.
Questa fase è la più delicata, perchè i bambini non hanno una tendenza a cambiare la loro dieta. Generalmente le abitudini girano intorno a pochi e determinati alimenti.

I genitori hanno una funzione fondamentale perchè sono gli unici ad avere la possibilità di modificare il comportamento abitudinario ed impulsivo verso un gruppo particolare di alimenti.

L'amore e la dedizione dei genitori, gioca un ruolo fondamentale nell'ottenere il beneficio maggiore dalla terapia. È per questo che si invitano i genitori a rafforzare il rapporto affettivo con i bambini e a capire che tante delle reazioni che loro hanno sono prodotte da fattori esterni, come l'arabinosio che li eccita o come i morfinati che li deprimono.

I supplementi nutrizionali ed anche i nuovi alimenti devono incorporarsi lentamente, ma costantemente, senza interruzione né parzialità. I genitori devono avere un comportamento omogeneo durante tutta la terapia, perché se mancano i nutrimenti o c'è un’alterazione della dieta, perché il bambino lo richiede sotto l'influenza del suo stesso organismo, si perde tempo prezioso, soprattutto per il bambino, perché il cervello si sviluppa per fasi, e la fase dei primi 6 anni è la più importante.

Una volta iniziata la dieta ed i supplementi nutrizionali, si segue un controllo che idealmente dovrebbe essere mensile, per avere la possibilità di fare le modifiche progressive secondo i risultati.

Le analitiche si ripeteranno successivamente secondo quanto servono per verificare e modificare il trattamento.

Ottenuto l'equilibrio dell'immunità intestinale e sanguigna, e migliorato l'assorbimento dei nutrimenti, questo generalmente dopo 3 o 6 mesi, si può proseguire con la fase della disintossicazione.

L'esperto in chelazione è uno specialista nel campo della Tossicologia, ed è parte della Facoltà di Medicina delle più importanti Università.

L'uso dei chelanti chimici spesso viene seguito da personale non qualificato ed anche dai genitori che, facendo uso di diverse fonti (altri genitori, internet, ecc.), preparano il proprio protocollo di chelazione, nonostante ci sia un grande rischio d’alterazione dell’equilibrio corporale, e si può peggiorare il problema iniziale del bambino.

Per queste ragioni, noi chiediamo ai genitori di non fare uso della terapia di disintossicazione senza un esperto in Chelazione Clinica.

Una volta iniziata questa fase di disintossicazione, i controlli devono essere più frequenti per valutare le variazioni dell'equilibrio interno di minerali, antiossidanti e nutrimenti cellulari.

Il tempo della terapia dipenderà dalla capacità del fegato di gestire la quantità dei metalli tossici presenti. Questa capacità è conosciuta come metil-sulfonazione-epatica.

Questa velocità di carattere genetico è la responsabile finale della disintossicazione, ed il tempo impiegato per disintossicare, potrà essere di 8, 16, 24 mesi o anche di più in certi casi.

Il chelante scelto, è specifico per ogni caso, variando a seconda dei metalli tossici che sono presenti in ogni bambino.

In quasi 20 anni, abbiamo visto comparire e sparire diversi tipi di chelante.
Noi promuoviamo la disintossicazione naturale. Questo tipo di disintossicazione ha avuto una risposta tossicologica giusta e senza effetti secondari rilevanti.

Quando il bambino è già disintossicato, il Trattamento Biologico continua. La terapia accompagnata dalla stimolazione adeguata per l'età del bambino, offre i migliori risultati.

In conclusione, possiamo dire che il Protocollo Biologico non è un trattamento senza fine, perchè è un processo che segue segnalazioni precise e devono esserci determinate circostanze ad ogni fase prima di passare alla successiva. È perciò una terapia che ha un inizio ed una fine, nonostante si continui a seguire sia l’immunologia sia la nutrizione del bambino fino ad acquisire il recupero massimo dello stesso.





Per maggiori informazioni

Centro A.I.Nu.C

Dott. Marcos Mazzuka
Dott.ssa Rossella Mazzuka
Dott. Carmelo Rizzo

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tel. 06 32609505 / 06 44202694
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